Cenni storici

I Colombi viaggiatori costituiscono una categoria a parte del cosiddetto “colombo domestico”, comprendente razze della più diversa provenienza  ed incroci vari tra esse, in cui mediante un’accurata selezione sono state esaltate le doti necessarie ai fini utilitari desiderati.

In Italia i primi colombi viaggiatori arrivarono nel 1887 in occasione di una gara organizzata da alcuni amatori di Bruxelles che effettuarono il lancio a Roma. La maggior parte di questi animali non riuscì a superare le Alpi e molti vennero catturati dagli allevatori italiani, soprattutto reggiani, i quali abili colombofili seppero ben sfruttare tale occasione e costituirono nello stesso anno la prima società per l’allevamento e l’impiego del colombo da sport, la “Messaggero”. Successivamente questa si unì ad un’altra società prendendo il nome di “Il Colombo”, società storica vissuta per lunghissimo tempo.

Nel 1882 i colombi italiani presero parte, per la prima volta, alle grandi manovre militari che ebbero luogo nel folignate destando l’ammirazione dell’esercito.
Oggi l’allevamento del colombo viaggiatore è disciplinato da uno statuto sanzionato dal Ministero della Difesa e gli allevatori sono aderenti alla Federazione Colombofila Italiana che cura l’inanellamento dei soggetti, la tenuta delle relative registrazioni anagrafiche e organizza le “gare di lancio”

Le gare sono suddivise a seconda della distanza percorsa in gare di velocità, mezzofondo e fondo; in base al sesso (maschi e femmine) ed all’età (novelli ed adulti). Il principio su cui si basa questo sport consiste nello sfruttare la voglia inarrestabile dei Colombi Viaggiatori di tornare a casa, utilizzando il senso di orientamento molto sviluppato e la notevole prestanza fisica.

 

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